lunedì 26 novembre 2007

Kindle, il futuro "iPod" degli ebook?



Amazon, il più grande negozio online di libri, ha presentato un rivoluzionario lettore di ebook. Il sogno è, ovviamente, quello di emulare il clamoroso successo dell'iPod anche nel campo degli ebook, costantemente ignorati dal pubblico nel corso degli anni precedenti.
Questo gingillo, grande quanto un libro tascabile ma esteticamente poco appetibile, può collegarsi attraverso la rete wi-fi al negozio Amazon e ai siti dei maggiori quotidiani nazionali, dando quindi la possibilità di poter acquistare il proprio libro preferito (ad un prezzo che sarà circa la metà di un libro tradizionale), oppure di abbonarsi online al NY Times, pagando un canone mensile.
L'idea in sè potrebbe essere interessante, se non ci fossero però i contro. I libri possono essere acquistati soltanto da Amazon (non potete, quindi, immetterci i libri scaricati dal p2p), mentre invece per poter importare qualche testo di vostra proprietà Amazon si prende ben 15 centesimi a file. Mica poco. Inoltre il prezzo dell'apparecchio (400 dollari) è assolutamente fuori mercato, soprattutto se pensiamo alla scarsa disponibilità di testi al momento.

Per la cronaca, io con un obsoleto Nokia 6680 posso immagazzinare fino a 1000 libri leggendoli comodamente sul display del telefonino, con il carattere e la grandezza che voglio.

Fallimento annunciato o potenziale successo?
(Immagine presa da Punto Informatico)

martedì 30 ottobre 2007

Il p2p rovina la vita?

Vado subito al punto. Secondo voi è giusto che la condivisione di una grossa quantità di dati in internet (musica, film, applicazioni) vada punita con multe spropositate?
Ieri hanno beccato 4 milanesi, rei di aver condiviso 120.000 files (ma i dettagli non ce li fanno sapere), puniti con multe che vanno dai 12 ai 125 milioni di euro. Praticamente un invito al suicidio per ognuno dei 4 sfortunati, colpevoli di un crimine molto più grave del falso in bilancio o dell'omicidio colposo. Ucciderne 4 per educarne 1.000.000, è questa la linea dura voluta da major, governi (schiavi delle multinazionali), SIAE e FIMI.

giovedì 25 ottobre 2007

Furto in facoltà.

Esprimo, a nome di tutti gli studenti della facoltà di Sociologia, lo SDEGNO per il furto di computer ed altro materiale subito questa notte dalla nostra facoltà. Purtroppo circolano soltanto voci, di certo c'è soltanto la facoltà transennata dai Carabinieri, il terzo piano depredato e chissà quanti altri ingenti danni.
Questo, purtroppo, non è che l'ennesimo atto criminale contro la proprietà pubblica, e soprattutto contro gli edifici scolastici ed universitari della città. In questo modo vengono colpiti tutti coloro che rappresentano il FUTURO di Napoli.

lunedì 22 ottobre 2007

Arriva la wi-fi a Sociologia!

Apprendo da Solunina che finalmente anche nella Facoltà di Sociologia di Napoli avremo la connessione wi-fi!
Vari router sono stati piazzati nei punti strategici della facoltà, anche se ancora non ho avuto l'opportunità di vederli. Mi rifarò domani. Provarli sarà un po' più difficoltoso, dato che non ho un notebook e che non credo ne comprerò uno nei prossimi 5 anni... Spero però di poterne usufruire con qualche altro dispositivo...

lunedì 1 ottobre 2007

Diventare ricchi con Internet... c'è chi ce la fa!

E' la prima volta che mi avventuro nella recensione di un blog. Ho scoperto da poco il blog DiventareRicchi, ma è già entrato di diritto tra i miei feed preferiti! Come si evince dal nome, il sito propone articoli di diversa natura, che svariano tra trucchi e consigli per racimolare qualche soldino attraverso la rete; segnalazioni di contest; guide e suggerimenti utili su tecniche di advertising e di marketing, oltre a vari esempi di persone che sono riuscite ad arricchirsi sfruttando solo le proprie idee nell'era digitale, come ad esempio l'interessante post sulla Million Dollar Homepage.
Proprio oggi lo staff del sito ha inoltre lanciato un'interessante serie di post riguardanti personaggi (reali o di fantasia) che sono riusciti a raggiungere l'obiettivo prefissato dal sito... Il primo personaggio scelto è proprio uno dei miei preferiti, Paperon De' Paperoni :-)
Inoltre vi segnalo l'interessante contest che mette in palio (udite udite) un Iphone!

giovedì 27 settembre 2007

Centro Commerciale Campania

Cattive notizie... L'Apple Store campano era una bufala! Il "Centro Commerciale Campania", comunque, non ha deluso le aspettative. Molto spazioso e dal design accattivante, ha al suo interno il meglio dei negozi di abbigliamento ed elettronica. E l'Euronics questa mattina ha attirato migliaia di persone, grazie ad offerte davvero strabilianti (99 euro per un Nokia N70, cose da pazzi!). Eccovi in esclusiva la foto di una piccola parte della ressa all'ingresso, a cui io non ho partecipato ;-).
Una cosa curiosa proveniente dal Carrefour interno: i prezzi dei prodotti finalmente scritti in formato elettronico al posto della carta! Da segnalare, sempre al Carrefour, anche un ottimo lettore mp3 da 40 (quaranta!!!) GB a soli 49 euro... Altro che iPod!!!

mercoledì 26 settembre 2007

Le trovate geniali delle Major

La lotta alla pirateria, per le major discografiche e cinematografiche, si fa sempre più in salita, soprattutto se sono queste le armi che vogliono utilizzare per diffondere il p2p legale (o, per meglio dire, una "truffa legalizzata").
L'idea geniale che (secondo loro) porterà soldi a valanga e debellerà una volta per tutte quei farabutti che scaricano illegalmente film da Internet è quella di vendere dvd via Internet facendo pagare al consumatore ancora più soldi di quanti ne avrebbe spesi comprando il film al negozio. E a questi signori poco importa se la gente che vuole combattere è la stessa che va al cinema 3-4 volte al mese, assolutamente no! E' da anni che combattono i loro clienti, minacciandoli con denunce penali in caso di "sgarro".
La loro idea innovativa sta nel proporre al consumatore un film da scaricare via internet con pesanti limitazioni, che va masterizzato una sola volta (su speciali dvd, che ovviamente costano più di quelli normali) e che possono essere letti soltanto su lettori compatibili. Ricapitolando, l'utente dovrebbe pagare:

  • Il costo di connessione ad Internet per scaricare 4,5 Gb (o addirittura 9)
  • Il film (ovviamente non ad un prezzo irrisorio)
  • Un nuovo masterizzatore (per masterizzare i dvd speciali)
  • I supporti fisici (che costano più dei normali dvd)
  • I lettori dvd appositi
Che vantaggi ottiene il consumatore? NESSUNO! Ottiene soltanto svantaggi:
  • Costo del film decisamente più alto
  • Limitazioni sull'uso del dvd (quanti player saranno in grado di leggerlo? Uno?)
  • Nessuna copia di backup
Se credono di poter vincere contro il p2p con questa ridicola iniziativa, dovrebbero dimettersi tutti... Chissà quanti soldi sono stati spesi per tirar fuori quest'idea strampalata! Uniti a tutti i soldi spesi negli anni per trovare nuove protezioni anticopia, non è esagerato dire che forse tutte le fantomatiche perdite che questi signori reclamano dalla pirateria potrebbero dipendere dalle loro scelte sbagliate.

martedì 25 settembre 2007

Ancora contest!


Non smetto mai di tentare la fortuna, e così eccomi di nuovo a parlare di un contest. Questa volta vi segnalo il Salvatore Aranzulla Contest, in cui vengono messi in palio una PlayStationPortable Slim, un lettore dvd/divx portatile ed un lettore mp3, il tutto gentilmente offerto da YouBuy!
Per partecipare basta parlare del contest nel proprio blog, ricordando di inserire l'immagine ed i link al post del concorso sul blog di Salvatore Aranzulla e al sito YouBuy (come ho fatto io). Una volta fatto, segnalate nel post del contest la vostra avvenuta partecipazione, comprensiva di link al vostro post. Magari questa volta la fortuna girerà dalla mia parte... o dalla vostra ;-).
Inoltre vi segnalo un bell'articolo che spiega in maniera chiara e semplice il perché del moltiplicarsi di questi contest pubblicitari.

PS: Giovedì mattina andrò alla ricerca del misterioso Apple Store campano. Spero di tornare con buone notizie...

lunedì 24 settembre 2007

Uniti per la privacy

Mi sono sempre chiesto che fine facessero i miei dati personali ogni volta che presentavo un curriculum alle aziende. E' per questo che appena ho saputo della petizione messa in atto contro lo svuotamento della legge che protegge i dati personali dei cittadini a favore delle imprese, non ho esitato a firmare. Se vi stanno a cuore i vostri dati personali e volete che tutte le aziende si adoperino affinché non vengano diffusi in maniera incauta (o peggio, venduti), firmate anche voi. Vi consiglio l'articolo de "La Repubblica" a tal proposito.

domenica 23 settembre 2007

Il secondo Apple Store italiano... è qui!!

In questi giorni, cercando informazioni sul nuovo Centro Commerciale Campania, la cui apertura è prevista giovedì 27 settembre a Marcianise (Caserta), mi sono imbattuto in una notizia molto positiva per l'area Campana. Secondo rumors circolanti in rete, infatti, è in questa megastruttura (che, per estensione, sarà la più grande d'Italia ed una delle più grandi d'Europa) che Apple ha deciso di piazzare il suo secondo Store, dopo quello di Roma Est. Finora non mi sono mai avvicinato seriamente al mondo Apple, sia per una dipendenza da Windows XP nel campo personal computer (che però ho intenzione -prima o poi- di combattere), sia per gli elevati costi degli iPod (mi stuzzica la versione da 160 GB...).
Ci andrò appena possibile e riporterò qui sul blog la mia testimonianza... a patto che i rumors siano veri ;-)

giovedì 20 settembre 2007

Crisi d'astinenza di p2p

Ogni tanto sparisco. Poi torno, per poi sparire di nuovo. Questa volta cercherò di tenere aggiornato il blog con una certa regolarità. Intanto comincio nel segnalarvi il mio blog d'epoca, quello nato nel 2005 sulla piattaforma di MSN (e legato quindi all'utilizzo del famoso programma di chat Microsoft Live Messenger), dove tratto di argomenti più leggeri: più che un blog, è quasi una chat. Ironia della sorte quel blog è più visitato di questo.
Questa settimana verrà ricordata come uno dei periodi più buii della rete p2p italiana: i famosi server ed2k tedeschi Big Bang sono stati chiusi, e contemporaneamente sono diventati irreperibili i Donkey Server, i più famosi ed utilizzati. Il resto del mondo se la cava meglio, dato che ormai la rete ed2k è stata soppiantata da BitTorrent. Per il p2p italiano invece, spinto dal successo di eMule e delle sue varie mod (tra cui la stratosferica versione Adunanza, l'unico motivo che spinge la gente, me compreso, ad abbonarsi a Fastweb) è un duro colpo. Per i non-fastweb e per alcuni fortunati Fastweb basta collegarsi alla rete serverless Kad (implementata ormai da tempo nelle ultime versioni di eMule), ma purtroppo non posso dire di essere tra questi. E la mancanza del p2p si sente, anche se senza dubbio non è una questione di vita o di morte. Oggi siamo talmente abituati al download via p2p (di qualsiasi tipo di materiale, diffuso o raro, legale od illegale) che uno stop potrebbe avere effetti deleteri sulle nostre abitudini da naviganti. Ormai il p2p è entrato nel DNA della quasi totalità dei navigatori italiani e non, e in questi giorni ho notato, in vari blog e forum, scene di simil-panico a causa del cattivo funzionamento di eMule. Vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni.

martedì 4 settembre 2007

Sciopero su Second Life...

Incredibile ma vero! Alcuni dipendenti dell'IBM di Vimercate (Milano) hanno scioperato su Second Life, il celebre secondo mondo virtuale, invece di scendere in piazza (come si è sempre fatto nel corso della storia). Una nuova strada verso proteste e manifestazioni "digitali" o un fallimento? Ai posteri l'ardua sentenza.

mercoledì 8 agosto 2007

Folli notti d'agosto

D'estate è sempre la stessa storia. Niente università, niente impegni ed ecco che le mie notti vengono spese a girovagare per il web. Le città cominciano a svuotarsi, e così anche Internet. Il mio quotidiano online preferito va in vacanza, alcune community si rinnovano, mentre in molti altri posti si nota un netto calo d'utenza. A parte di notte: d'estate i nottambuli aumentano a dismisura, dato che con il caldo diventa difficile dormire.
E tra giochi online, sessioni di chat e attività sul p2p, comincio a diventare un po' vampiro anch'io.

PS: Fastweb ha riportato la mia linea a 4Mbit, dopo i fattacci di alcuni mesi fa. Magari per Natale ricevo un gradito update...

lunedì 30 luglio 2007

Venezia in miniatura

Non vi è parso strano il fatto che, dopo aver passato una settimana sull'alto Adriatico, non abbia portato con me nessun ricordino?
E invece ecco a voi un bel filmatino realizzato nel parco tematico Italia in Miniatura, di Rimini. Un giro in una fantastica Venezia realizzata in miniatura, 5 volte più piccola di quella reale, che meritava di essere ripreso, editato e caricato su YouTube! E intanto la depressione post-vacanziera aumenta....
Si accettano commenti, links e voti al mio video ;-)

sabato 28 luglio 2007

I servizi Web 2.0 che utilizzo

Prendo spunto dai blog di LukeWebSurfer e di Paso per stilare una lista dei servizi Web 2.0 che utilizzo... Io ci provo, anche se la ridotta capacità in gigabyte del mio cervellino mi farà sicuramente dimenticare qualcosa...

Comunicare: Gmail, Windows Live Messenger, mIRC.
Ricerca: Google, Technorati, Wikipedia.
Portali e Forum: DrunkenDonkey, Solunina
Rss Reader: Google Reader.
Bookmark: Firefox, Technorati.
Statistiche: Technorati.
Immagini e Video: Flickr, Youtube, Metacafe, Google Video, Liveleak.
Musica: Last.FM e alcune radio online con cui ho collaborato grazie a #New-TeK (canale IRC).
Blog: Blogger, Windows Live Spaces.
Cataloghi: Discogs, Eurobilltracker.
Storage: XDrive.
Eventi: N/A.
Aggregatori/Editoria sociale: Google Reader.
Wiki: Wikipedia, Nonciclopedia

Detto ciò, invito i miei lettori (Ros, Elshady, Luigibio, Doctor Yank, Pasquale Capasso) a stilare la propria lista! E per i lettori che ancora non si sono esposti, siete ancora in tempo!

venerdì 27 luglio 2007

Come limitare Internet sui cellulari

Recentemente Vodafone e Tre hanno lanciato due servizi simili che mi hanno lasciato alquanto perplesso. Le potenzialità di quanto annunciato, cioè Internet (o, per meglio dire, un surrogato di Internet) sul proprio telefonino ad un canone mensile piuttosto esiguo (6 euro per la Tre e 5 per Vodafone) sono state praticamente azzoppate grazie ad una strategia di marketing parecchio vergognosa.
Vi domanderete cosa ha scatenato tutta la mia rabbia verso questi due operatori. Ve lo svelo subito: è possibile navigare soltanto con programmi ESPRESSAMENTE AUTORIZZATI dagli operatori. Per il mio Nokia 6680 in pratica (che, essendo un cellulare equipaggiato col sistema operativo Symbian, ha un bagaglio di software installabile pressoché illimitato), posso soltanto utilizzare il programma per navigare fornito da Tre (niente Skype, niente Messenger, nient'altro). Addirittura Vodafone non prevede l'attuazione di questo servizio per il mio cellulare (poichè non compatibile col "loro" software), mentre utilizzando la normale connessione UMTS (molto costosa purtroppo) posso usare tutti i miei bei programmi web installati sul cellulare (Msn, Opera, mIRC e chi più ne ha più ne metta). Bella fregatura.
Ecco il messaggio presente sul sito di Vodafone... Lascio a voi i commenti...

Compatibilità
La promozione è utilizzabile solo ed esclusivamente per l'accesso a siti Web e WAP visualizzandoli sul display del proprio cellulare e per l'utilizzo di applicazioni certificate da Vodafone.
L'offerta non è utilizzabile usando il cellulare come modem, utilizzando Internet come protocollo di comunicazione (ad esempio VOIP, instant messenger, peer to peer) o per l'utilizzo di applicazioni non certificate da Vodafone.

giovedì 26 luglio 2007

Computer croccanti? No grazie!

Torno finalmente a scrivere sul blog, dopo una prolungata assenza.
In questi giorni non si può non dare spazio al grande caldo che sta interessando il nostro paese... Inevitabilmente anche i nostri computer sentono la calura, e quindi sta a noi proteggerli e salvaguardarli! Avendo un pc fisso (acceso 24 ore su 24) mi è bastato aggiungere qualche ventola per ottenere una protezione adeguata, ma per chi ha i notebook? Metterlo in frigorifero per farlo rinfrescare non è una delle idee migliori (anche se non avete tutti i torti, la linea wi-fi si prende anche lì!)...
Vi segnalo quindi, sperando di fare cosa buona, un ottimo decalogo su come evitare danni da caldo! Non potrete gustarvi specialità come Notebook alla griglia, o Computer al vapore, ma almeno i vostri dati saranno al sicuro!

domenica 24 giugno 2007

Geekissimo e Ollo store ti regalano un Nokia N95



La nuova era del blog porta con sè anche nuove forme di concorsi. E' così, attraverso la blogosfera, che Geekissimo (blog di hi-tech, internet e chi più ne ha più ne metta) ha organizzato un contest il cui premio è un fantastico Nokia N95!
Per partecipare all'estrazione basta linkare il loro post entro l'1 Luglio 2007 ed incrociare le dita!
Ovviamente da grande fan della Nokia spero di portarmi questo gioiellino a casa... :)
Ne approfitto per salutarvi, il blog tornerà operativo il 25 luglio (causa esami e meritate vacanze). :-)

giovedì 21 giugno 2007

Videogiocatori? Potenziali assassini!

Ne avevo parlato non molto tempo fa: sta diventando sempre più realtà la censura sempre più vasta nel mondo dei videogiochi. La notizia del giorno è l'affermazione di Gentiloni (il nostro Ministro delle Comunicazioni), che vuole vietare la vendita di Manhunt 2 anche in Italia, dopo il divieto di vendita espresso ieri dal Regno Unito. Il gioco è violento, ma quanto un normale film horror o splatter. Come ho espresso settimane fa, le idee che videogiochi del genere possano portare ad un aumento esponenziale degli omicidi è assolutamente assurda ed infondata. Purtroppo, il bigottismo che pervade chi prende le decisioni nelle nostre tanto amate democrazie sembra averla vinta sulla libertà d'espressione. I videogiochi però sono tartassati molto più dei film e della letteratura violenta, con la solita scusa di dover tutelare i bambini.
In Italia l'età media dei videogiocatori è di 28 anni... Non credete che delle persone ADULTE possano scegliere autonomamente se acquistare un videogioco violento oppure no?

lunedì 18 giugno 2007

La favolosa macchina censoria italiana

Negli scorsi giorni la rete italiana si è sollevata in massa contro la giornata dell'Orgoglio Pedofilo, organizzata da un sito web tedesco. C'è stata una raccolta di firme sostenuta da moltissimi cittadini italiani e da molti politici, tra cui Walter Veltroni, Sergio Formigoni, Giuseppe Fioroni, Rosy Bindi, Antonio Di Pietro... Tutti hanno sfruttato l'occasione per fare propaganda politica, e queste dichiarazioni, purtroppo, contribuiscono a far arretrare ancora di più il nostro paese, dato che le autorità continuano a dipingere Internet come il mostro (e non il futuro, come nella maggior parte dei paesi mondiali...). Dovrebbero essere più chiari, far capire alle persone che Internet è solo un mezzo, che i reati (quelli VERI e non quelli presunti) si compiono FUORI, nella realtà!
Tornando all'argomento principale, qualche giorno fa il ministro Gentiloni ha confermato che il sito è stato oscurato, reso invisibile dal territorio italiano grazie ad una censura preventiva di stato, messa già in pratica in passato per alcuni siti di scommesse.
Ora mi lascio andare ad alcune considerazioni personali, che spero possano essere spunto di riflessione, dato che al momento nessun media mainstream si è posto il problema.

  1. Tutta questa bella montatura ha dato al sito soltanto VISIBILITA'. Le associazioni che hanno denunciato il sito hanno soltato contribuito a renderlo famoso, bello vero? Come al solito la negligenza di certe persone porta a fare più danni di quanti se ne potessero fare. Nel mese di giugno, grazie alla "pubblicità", i visitatori sono aumentati esponenzialmente, con un picco di 2840 visite l'8 giugno 2007.
  2. Il sito inneggia soltanto alle idee pedofile. Non contiene né difese verso gli stupratori, né alcun tipo di materiale pedopornografico. Ed è un sito come tanti altri presenti in rete (fascisti, neofascisti, razzisti, sessisti, cannibalisti). Non c'è nessun reato che parli di apologia della pedofilia, apologia del cannibalismo, ecc. L'unico reato che compiono questi siti, al massimo, è un reato d'opinione.
  3. L'unico provvedimento a carico di questo sito è stato una "censura di stato" preventiva. Hanno oscurato l'accesso al sito (se non sbaglio tedesco) da parte di tutti gli operatori internet del territorio italiano, definendo questa iniziativa come un SUCCESSO NAZIONALE, quando in verità è soltanto un contentino per far vedere agli elettori di aver agito. In realtà con pochi click è possibile aggirare questa "pseudo-protezione", anzi, basta che il sito cambi server per tornare ad essere visibilissimo (e ricordiamo che la visibilità gliel'hanno data proprio le associazioni che lo combattono!!).
  4. Secondo voi, perché hanno soltanto oscurato il sito dall'Italia e non hanno fatto pressioni sulla Germania (e sugli altri paesi europei che lo hostano) affinché esso venisse chiuso? Beh... Il sito è perfettamente legale in tutti gli altri paesi europei. Ha solo delle opinioni assai riprovevoli (come ad esempio l'eliminazione dell'età del consenso sessuale per i bambini, una cosa assolutamente inaccettabile!).
  5. Come ho detto prima, è stato censurato un sito che conteneva soltanto idee ed opinioni (riprovevoli). Questo può essere un precedente molto grave, perché in futuro potrebbero essere censurati altri spazi di discussione, magari scomodi a chi ci governa (o alla Chiesa, dato che in Italia è potente). Domani potrebbero essere censurati i siti fascisti (tanto tutti odiano il fascismo, no?), i siti contenenti violenza sugli animali, magari quelli che proprio combattono la violenza (non è mica accettabile che un sito mostri gattini cresciuti in una ampolla di vetro!), o siti come Rotten.com (spero lo conosciate), o siti di discussione e favorevoli all'EUTANASIA (che è omicidio, secondo la legge) o all'aborto (che è omicidio, per alcuni).
Non sono assolutamente d'accordo con le idee strampalate di quel sito, ma sono d'accordo su una cosa: l'Italia ha nuovamente fallito, su tutti i fronti. Prima ha aumentato di proposito la visibilità di quel sito, poi ha applicato la censura di stato (che fanno solo i cinesi e gli stati canaglia, e non è nemmeno la prima volta che l'Italia lo fa!) tralaltro aggirabile in pochi passi. Non a caso l'Italia è oltre il 70° posto per quanto riguarda la libertà di stampa, ecc.... Credo che tutte queste associazioni anti-pedofile dovrebbero combattere la pedofilia sul campo, a scuola, nelle famiglie (dove si compiono il 95% dei reati di carattere pedofilo), e non usare la lotta contro gli orchi di internet come specchietto per le allodole, perché lo fanno soltanto per far vedere all'opinione pubblica di aver agito, quando in realtà non hanno risolto un bel niente.
Inoltre, un fenomeno si può analizzare (e sconfiggere) anche conoscendo e valutando le idee che questi gruppi diffondono in rete. Come può una persona farsi un'idea su un determinato argomento se la discussione viene censurata (con metodi alquanto discutibili) a priori da persone che credono di agire per il bene di tutti noi (cioè ci reputano INCAPACI di poter valutare cosa è giusto e cosa è sbagliato per noi). Sto facendo un discorso generale che potrebbe essere applicato per qualunque cosa possa, oggi in futuro, essere poco tollerata da parte di chi detiene il potere. Oggi l'eutanasia è, in Italia, un reato ben più grave della pedofilia (e cioè omicidio). Non vi sentireste un po' presi in giro (e magari offesi) se lo Stato censurasse i siti a favore dell'eutanasia, arrogandosi il diritto di decidere per noi?
Sul fatto che la pedofilia sia uno dei reati peggiori al mondo siamo tutti d'accordo: sono i metodi usati per contrastare il fenomeno che mi lasciano di sasso.

venerdì 8 giugno 2007

Il triangolo della morte

Non fa piacere vivere nel cosiddetto "Triangolo della Morte". No, non sto parlando del triangolo delle bermuda, ma della zona compresa tra Acerra, Nola e Marigliano, in cui si registra la percentuale di tumori più alta d'Europa, con punte dell'80% di incidenza in più rispetto alla media italiana. E' in questa zona malsana che hanno deciso di liberare la Campania dalle tonnellate di rifiuti di fine maggio: in modo frettoloso, senza le adeguate protezioni di sorta, sono state riversate nella disastrata zona di Acerra centinaia di tonnellate di rifiuti, facendoci credere che era necessario, che era l'unica via per tornare alla normalità.
Ma i rifiuti stanno tornando in mezzo alla strada, e stanno tornando anche i maledetti incendi appiccati dagli idioti di turno. Non capisco perché in questi giorni stanno raccogliendo la spazzatura di Napoli (portandola ad Acerra), mentre ad Acerra, che mette così gentilmente a disposizione la discarica, ci siano ancora tonnellate di rifiuti per le strade. Qui a Napoli si dice cornuti e mazziati.
Beppe Grillo è andato alla discarica di Acerra ed è rimasto sconvolto. Non si aspettava una approssimazione nel genere da parte dei governanti, di chi dovrebbe provvedere alla salute dei cittadini. E ne ha dette di tutti i colori. Ringrazio il blog di A Free Mind, che ha messo a disposizione il filmato. Ve lo ripropongo anch'io, diviso in 2 parti. Se non ci fosse la blogosfera...

venerdì 1 giugno 2007

Google fa la spesa

Notizia in anteprima per gli appassionati della "grande G" (e io sono tra questi). Eric Schmidt, il numero uno dell'azienda di Mountain View, ha infatti annunciato che Google opererà nell'acquisizione di nuove aziende, tuttavia senza specificare in quali ambiti intende acquistare. Dopo le folli spese per l'acquisizione di YouTube e di DoubleClick sono quindi in programma altri colpi di mercato estivi. Una l'ho saputa in anteprima grazie alla newsletter di Panoramio: ora è di Google! In fondo c'era da aspettarselo, data la fruttuosa collaborazione con il mitico Google Earth.
Ma la grande G è in questi giorni al centro di numerose altre notizie. La più affascinante (per me) è l'implementazione di foto panoramiche a livello della strada su Google Maps, dal nome Street View: è l'inizio di un mondo davvero virtuale, in cui si può passeggiare e visitare le città tranquillamente dalla propria postazione internet! Per ora è disponibile soltanto per alcune metropoli americane, ma sono certo che ben presto si espanderà a macchia d'olio, magari come il servizio che permette di camminare in 3d a Camogli. Inoltre si susseguono le voci che vedono Google inserirsi nel mercato degli antivirus, oppure in quello dei telefonini (col famoso quanto misterioso Google Phone). Una notizia ci riguarda, purtroppo, da vicino. Su YouTube è comparso un filmato su un presunto omicidio avvenuto a Scampia, quartiere della periferia nord di Napoli. Il video però è stato bloccato da pochi minuti.

giovedì 24 maggio 2007

Ritardi universitari

Oggi vi parlo di un grave ritardo che fa girare le scatole a me e a molti altri studenti.
Purtroppo è un ritardo cronico che riguarda la Facoltà di Sociologia di Napoli. Ad oggi (24 maggio 2007) non sono ancora state divulgate le date della sessione d'esame estiva (che inizia l'11 giugno). La sessione inizierà più o meno tra due settimane e noi studenti non possiamo ancora organizzare adeguatamente il nostro piano di studi (anche per sopperire a eventuali sovrapposizioni di esami, un fenomeno non molto raro). Posso capire i problemi organizzativi, ma le altre facoltà dell'ateneo conoscono già da tempo le loro date d'esame: perché da noi non accade lo stesso? Valutiamo la situazione facoltà per facoltà:
- Facoltà di Agraria. Lì conoscono le date d'appello già dal 2006. Anzi, sanno già quando ci saranno gli esami di dicembre 2007! Inoltre hanno molti più appelli di noi. Ne hanno TREDICI, distribuiti nell'arco dell'intero anno. A Sociologia ne abbiamo OTTO.
- Facoltà di Architettura. Guardate e meravigliatevi: a Scienze dell'Architettura si conoscono già gli appelli d'esame di Febbraio 2008!
- Facoltà di Economia. Anche qui si conoscono da mesi le date degli appelli di tutto l'anno.
- Facoltà di Farmacia. Anche qui gli studenti sono fortunati: le date sono online, anche se limitate alla sessione di giugno/luglio.
- Facoltà di Giurisprudenza. Le date di giugno/luglio sono online.
- Facoltà di Ingegneria. Anche qui sembrano esserci tutte le date, ecco quelle di Ingegneria Informatica, pronte da mesi e che comprendono anche gli esami di settembre.
- Facoltà di Lettere. Anche qui si conoscono gli appelli fino a settembre, anche se sono stati pubblicati soltanto il 21 maggio.
- Facoltà di Medicina e Chirurgia. Come si evince dalla home page, anche qui si conoscono le date già da Gennaio 2007.
- Facoltà di Medicina Veterinaria. Anche qui l'annuncio delle date è fatto egregiamente: ci sono quelle di Febbraio 2008!
- Facoltà di Scienze Biotecnologiche. Un sogno che probabilmente a Sociologia non avverrà mai: ci sono le date di Febbraio 2008.
- Facoltà di Scienze MM.FF.NN. A Fisica hanno fatto le cose in grande: ci sono le date di Marzo 2008!
- Facoltà di Scienze Politiche. Qui le date della sessione estiva sono state rese note soltanto il 15 maggio, ma sono presenti anche quelle di settembre.

Sociologia è L'UNICA a non aver pubblicato ancora le date, a 2 settimane dall'inizio della sessione d'esame. E questa situazione dura da ANNI. Come mai c'è questa differenza così sostanziale tra le diverse facoltà dell'ateneo Federico II? Come mai solo a Sociologia c'è una situazione del genere? Quanto dovremo aspettare per avere un servizio paragonabile alle altre facoltà, un servizio che CI SPETTA? Purtroppo queste domande non avranno risposta...

domenica 20 maggio 2007

Emergenza rifiuti in Campania

L'argomento del momento (purtroppo) è l'angosciante emergenza rifiuti in Campania. Tonnellate di spazzatura in strada che non vengono rimosse. Gente che dà stupidamente fuoco a questi cumuli di rifiuti. Cortei che bloccano Napoli (ma che, paradossalmente, fanno aumentare il traffico e le emissioni nocive). Proteste contro le discariche nelle aree protette di Serre e Terzigno (con annesso blog). Centri di raccolta (Caivano e Giugliano) allo sbando.
Chi non vive in Campania non può comprendere in pieno la situazione. Essa è ben più grave di quanto si possa immaginare, ben più grave delle (poche) immagini che mostrano i media. Ma dato che oggi abbiamo un media in più (Internet, o per meglio dire la blogosfera), proviamo ad utilizzarlo per cercare testimonianze e foto delle persone che questa situazione la stanno vivendo sulla propria pelle.
A parte qualche risultato discutibile, troviamo tantissimi interventi di persone stanche della situazione, di chi ha individuato dov'è il vero problema, di chi vive in prima persona gli effetti dei pericolosissimi roghi, di chi si pone domande a cui purtroppo non c'è risposta...
Chi osserva la situazione da fuori rimane un po' perplesso. Questo blogger ad esempio non riesce a capire come mai a Napoli si protesti sia contro i rifiuti, sia contro la costruzione di nuove discariche: come il cane che si morde la coda.
Per fortuna ci sono quelli che portano la testimonianza visiva di ciò che sta accadendo tra le nostre strade, e Flickr in questo ci dà una mano: rende l'emergenza visibile potenzialmente a tutto il mondo. Ecco alcune foto molto eloquenti, rese disponibili da toog, alesposit, Eleonor@, f..as..., redmiotens, antonilic. Altre ci vengono proposte dai lettori di Kataweb: sono immagini che parlano da sole.
La rete non sta a guardare. Nel nostro piccolo possiamo far sentire il disagio anche senza manifestare in piazza, con un click e poche parole possiamo far vedere in che guaio ci hanno messo i soliti ignoti. Poi sta al lettore valutare, prendere coscienza e farsi un'idea leggendo e spulciando tra tutte le testimonianze vere che pullulano in rete.

sabato 19 maggio 2007

"La violenza è colpa dei videogiochi"


L'America è in subbuglio. Un "criminale" ha creato un giochino in Flash sul massacro del Virginia Tech, in cui hanno perso la vita 32 persone più l'assassino, il coreano Seung-Hui. Il gioco, che riprende la grafica dei videogame anni '80, dà la possibilità di impersonare l'assassino e di sparare alle vittime, in un ambientazione che riproduce fedelmente (a detta di chi fa pressione) l'istituto del massacro. Poi se la grafica è in uno spartano 2d poco importa. L'autore del gioco ha chiesto 2000 dollari per la rimozione dello stesso, e 3000 per presentare pubbliche scuse.
Il mondo sembra contro questo ragazzo (che si appella alla libertà d'espressione) ma ci sono alcuni punti sul quale riflettere:
- Gli americani si indignano soltanto quando viene urtata la loro sensibilità personale. Quando nei giochi (ma soprattutto nei FILM) a morire sono iraqeni, talebani, tedeschi, palestinesi, non importa a nessuno.
- Il risultato di questa protesta (come di tutti gli altri propositi censori degli ultimi anni) ha portato solo ad una maggiore pubblicità al gioco. Si è ottenuto (come sempre) l'effetto contrario. Nessuno ricorda le proteste suscitate per giochi come Carmageddon, Grand Theft Auto (vietato in Australia!), Rule Of Rose? E' stata tutta pubblicità gratuita, che ha moltiplicato le vendite di questi giochi!

I censori sanno soltanto gridare allo scandalo contro dei semplici videogiochi, probabilmente per mascherare l'incapacità nella prevenzione e nella lotta contro il crimine vero. E' facile dare la colpa ai videogame di tutto il marcio che c'è al mondo, ed è facile convincere la gente (di solito quella più ostica verso le nuove tecnologie) che il diavolo si nasconde lì dentro. E tutte le ricerche in cui si attesta che i videogiochi NON influenzano i comportamenti delle persone (anzi, possono rappresentare una valvola di sfogo, un antistress) vengono cestinate.

Potete trovare la copia di questo gioco qui, cliccando su Play This Game. Almeno finché non viene censurato.

mercoledì 16 maggio 2007

Ciò che sui media non si vede... [AGGIORNATO]

Ultimamente nella blogosfera italiana sta spopolando un video riguardante Papa Ratzinger. E' diventato addirittura il video più visto di Google Video. E' un documentario scabroso dal titolo "Sex Crimes and the Vatican":

"il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei Preti & Pedofilia. si richiama il "Crimen Sollicitationis", un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi. In Italia non è mai andato in onda, nè i giornali nè gli altri mezzi di informazione vi hanno fatto accenno".

Realizzato dalla BBC quindi. Non una televisione qualunque, ma la più grande ed autorevole società radiotelevisiva del Regno Unito! Non vi sembra strano che qui in Italia NESSUNO abbia proferito parola alcuna su questo documentario? I media mainstream (televisioni, giornali, radio) non ne hanno MAI parlato, molto probabilmente a causa dell'influenza vaticana.
Ma c'è una cosa che il Vaticano non può controllare, una cosa che i media fino a pochi anni fa prendevano alla leggera: la capacità di Internet di far girare una notizia, un'informazione, in pochissimo tempo ad una platea potenzialmente infinita. Ed è ciò che sta succedendo con il video scandalo sul Vaticano: tra i blog italiani questo video sta girando sempre più vorticosamente.
Ci dobbiamo aspettare la censura vaticana su Google Video? Staremo a vedere.
AGGIORNAMENTO: Ecco il LINK ED2K del video.
ULTERIORE AGGIORNAMENTO: Ecco il LINK ED2K del documento ufficiale della Chiesa Cattolica "Crimen Sollicitationis" (in Latino ed in Inglese)

domenica 6 maggio 2007

I PROPRI video su Blogger!

Qualche tempo fa il servizio Blogger (che ospita anche il mio amatissimo blog) ha aggiunto, tra i vari moduli da agguingere al blog, il modulo Video Bar. Esso permette l'aggiunta di uno o più video caricati su YouTube o su Google Video, in una barra posizionabile dove si preferisce. L'innovazione sta nel fatto che i video si possono visualizzare direttamente dall'home page del blog! La barra con i video è costantemente aggiornata, perché ricerca i video in base ai tag da noi inseriti. Inserendo Audi, nella barra compariranno video riguardanti la nota marca di automobili, e ciò accade con qualunque tag possibile ed immaginabile.
Ispirato da questo nuovo servizio, ho cercato (e trovato) un modo per poter inserire, ad esempio, i video che abbiamo caricato NOI su YouTube. Semplicemente, basta inserire nei video che volete mettere sul blog un tag alfanumerico (ad esempio r42r3) oltre agli altri tag riguardanti l'argomento del video. Dopo aver aspettato qualche giorno, per dare il tempo al portale di poter aggiornare i propri indici di ricerca, scoprirete che grazie all'ausilio di quel tag usciranno come risultati SOLO i vostri video! Basterà quindi inserire quel tag alfanumerico nella Bar Video di Blogger per poter visualizzare soltanto i propri video nel blog, con una frequenza di aggiornamento che dovrebbe essere di poche ore o qualche giorno. Utile, no? ;-)

sabato 5 maggio 2007

Attenzione alle e-mail truffa!!!

Il phishing è un'attività truffaldina molto diffusa in rete, che riguarda l'invio di falsi messaggi con lo scopo di rubare i dati personali dei riceventi. Spesso i mittenti si spacciano per note banche, enti, istituti di credito o altro ancora. Oggi mi è arrivata per la prima volta una e-mail del genere, in italiano (o, per meglio dire, pseudo-italiano). Questi individui si spacciano per le Poste Italiane. Il mittente è un fantomatico admin@poste.it, e l'oggetto del messaggio (il cui testo è riportato qui sotto) è "Gentile Cliente !!!".
Questa è la missiva originale:

Cliente Italiano Caro ,

Attualmente eseguiamo il mantenimento normale delle nostre misure dell'emergenza. Il vostro cliente и stato scegliere per questa manutenzione. ed ora seguirete una serie di pagine per la verifica della vostra identitа.

Per eseguire la manutenzione regolare per favore scatto qui

La protezione del Primo Cliente di Banca dello Scambio и il nostro interesse primario, e scusiamo per c'и ne sconveniente che questo puт causare

Per favore nota:

Se non recive la verifica del vostro cliente in 24 ore, allora presumeremo che il vostro cliente и fraudolento e saremo sospesi. Lo scopo di questa verifica и assicurare che il suo conto non и stato fraudolentamente usato e combattere la frode dalla nostra comunitа.

2007 Banco Poste Italiane . Tutti i diritti hanno riservato.

La prima reazione che può scatenare un messaggio del genere è, ovvamente, una fragorosa risata. Per fortuna questi sprovveduti hanno utilizzato un traduttore automatico, quindi un qualunque utente italiano può sentire l'odore di truffa in agguato.
Purtroppo però non sono tutti così sprovveduti. I più bravi riescono a realizzare messaggi quasi uguali agli originali, con l'utilizzo di loghi e altro materiale grafico, e i link truffaldini portano a pagine ricostruite uguali alle originali.
Occhi aperti contro il phishing! ;-)

lunedì 30 aprile 2007

L'importanza dei tags su YouTube

I tags sono definibili, in italiano, con l'espressione di "parole chiave", o "etichette". Sono importantissimi, perché danno la possibilità agli utenti di ricercare i vostri materiali (caricati su un qualunque sito). Prenderò in esempio YouTube. Mettere dei tags azzeccati e ricercati è davvero un'operazione importantissima, se si vuole dare visibilità al proprio video. Vedo troppo spesso video molto belli ma difficilmente ricercabili a causa del mancato utilizzo dei tags. Non sottovalutiamoli!
I tag perfetti sono quelli che riguardano principalmente l'argomento che viene trattato nel video. Se è un video che tratta di paesaggi, sarà corretto utilizzare tags riguardanti la zona geografica rappresentata (stato, regione, città e paesi immediatamente confinanti), la natura dei paesaggi rappresentati e gli elementi rilevanti presenti nel video (pastori, greggi...), i riferimenti al brano musicale di sottofondo. Se, viceversa, il video riguarda i vostri gatti di casa, sarà necessario immettere tutti i dati rilevanti all'azione che fa, gli animali rappresentati, e alcuni tag che riguardano il genere di video (comico, divertente). Ricordate: scrivere i tags anche in inglese aumenta in modo esponenziale il pubblico del vostro video. Cito come esempio un video che ho caricato su YouTube esattamente 1 mese fa. In un mese ha ottenuto oltre 7000 visitatori, e questi hanno trovato il mio video soltanto grazie ai risultati delle loro ricerche, o all'associazione che YouTube effettua tra video dai tag simili.
Segnalo infine un ulteriore modo per calamitare l'attenzione sul vostro video: associarlo ad un video simile che abbia milioni di visitatori, attraverso l'opzione "Video Response". Rispondendo ad un video che tratta un argomento simile, il vostro video può ottenere parte dei visitatori del video "famoso"! Ovviamente, il vostro video response dev'essere accettato dall'altro utente...

mercoledì 25 aprile 2007

I blogger che mi leggono


Prendo spunto dal blog di Paso per lanciare un'iniziativa che si sta diffondendo rapidamente tra i blogger del belpaese. Si tratta di una lista aggiornata con i nomi e con i link dei vostri blog, che potete gentilmente segnalarmi commentando questa pagina. Un'iniziativa che può contribuire a conoscere altri blog da leggere (non ce ne sono mai abbastanza!) e ad aumentare il PageRank.
Non avendo la possibilità di creare una pagina dedicata ad esso, ho deciso di mettere il link a questo post (che conterrà la lista) nella colonna a destra, in un posto molto ben visibile! Man mano aggiornerò questo post con tutti i link delle persone che mi leggono (4, secondo le ultime stime :-P).
Fate anche voi la vostra paginetta con i blogger che vi leggono, e spargete la voce! ;-)

La lista dei miei lettori:
- Paso
- Ros
- LukeWebSurfer
- Elshady
- Antonio
- Luigibio
- Pasquale Capasso
- Doctor Yank
- Serafino
- Flashmotus

lunedì 16 aprile 2007

La RAI ha cominciato

E' cominciata la controffensiva RAI contro i video su YouTube, preannunciata qualche settimana fa. Sono cominciate le prime cancellazioni di video dal portalone, a seguito delle segnalazioni del principale ente radiotelevisivo italiano. Avvisaglie di un cambiamento di policy, però, non se ne vedono. La Rai per ora non ha intenzione di dare in pasto ai cittadini tutto il suo materiale. Vuole soltanto cancellare tutto.
Sperano che gli utenti vadano nel SUO portale (SE e QUANDO esso verrà reso operativo) a sorbirsi video SCELTI DALL'EMITTENTE (e non quelli scelti dal pubblico), pieni zeppi di pubblicità (sicuramente molto meno discreta di quella di Google)?
Se questo è il loro pensiero... beh, secondo me hanno perso in partenza.
Intanto, vi segnalo il video più visto della giornata: il memoriabile (e condivisibile) intervento di Beppe Grillo al Cda Telecom. Siamo davvero molto indietro in fatto di tecnologia di accesso alla rete: speriamo che qualcuno lo capisca in tempo, altrimenti il digital divide nei confronti dei nostri partners europei sarà esorbitante (ancora più di oggi).

martedì 3 aprile 2007

Acqua da tutte le parti

Avvenimento curioso stamattina nella Facoltà di Sociologia "Federico II" di Napoli. A piano terra una misteriosa quanto puzzolente chiazza d'acqua comincia a comparire e a propagarsi sempre più, entrando anche in qualche aula (dove si stavano svolgendo gli esami). In mezz'ora (tra le 14.00 e le 14.30) il misterioso cocktail si sparge sempre più, con le persone costrette a camminare sulle punte: sembra di essere a Venezia con l'acqua alta.
Intanto gli studenti si interrogano su cosa possa essere accaduto. Le ipotesi più ventilate sono state, nell'ordine:
- Vendetta di un anonimo studente nei confronti di un professore a causa di un esame andato male;
- Sudore di uno studente tesissimo in sede d'esame;
- Fuga delle bottigliette d'acqua dalla macchinetta, finita male (?);
Intanto si cominciano ad intravedere le prime chiazze marroni... La puzza si sente sempre più, ma la finestra è bloccata. Non si apre! E' tutto un complotto?
Ore 16:30. Il caso è risolto: erano gli adiacenti bagni (forse!). Qualcuno deve averla combinata grossa.
E' proprio il caso di dire che la facoltà... fa acqua da tutte le parti! :-)

sabato 31 marzo 2007

Paura di YouTube?

Sono in molti ormai ad avere paura del colosso dei video, YouTube. Ricordate la grande offensiva della VIACOM, di qualche mese fa, per far rimuovere dal portale oltre 100.000 clip musicali e ottenere un risarcimento di un miliardo di dollari? Bene, indovinate un po' recentemente quale altro potente attore è entrato in gioco? LA RAI!!!! Spinta da un grande autolesionismo, ha chiesto al portalone la rimozione di tutti i suoi contenuti (anche innocenti spezzoni di show televisivi e satira). Il loro obiettivo è portare tutti i contenuti di cui detengono i diritti nel portale RaiClick che, diciamo la verità, non può competere nel modo più assoluto con il range d'utenti di YouTube. La Rai ha tra le mani una lista di video e di cimeli (insomma, di continuti) di valore INESTIMABILE. Gli archivi Rai strabordano di registrazioni, spesso dimenticate, che vengono ripescate ogni tanto da qualche programma nostalgico quali Domenica In o Blob. Perché lasciare tutto nel dimenticatoio? Perché non creare un portalone con TUTTI gli archivi Rai a disposizione, dal '50 ad oggi?
E' un'impresa titanica, è vero. E costa (banda internet, spazio di hosting...). Ma allora perché la Rai possiede 3 (TRE) portaloni semifunzionanti (1, 2 e 3), oltretutto dalla grafica penosa rispetto a YouTube? Che senso ha avere tre portali con contenuti accessibili solo ad utenti con Windows Media Player e farciti di DRM e pubblicità? Non sarebbe più semplice sfruttare la banda e l'hosting gentilmente offerto da Google, come ha fatto ad esempio Milan Channel? Il bacino d'utenza sarebbe moltiplicato all'ennesima potenza! Perché frammentare l'offerta di video, invece di utilizzare un unico portale che contenga tutto l'archivio umano di video? Non credo che molta gente vada a cercare il video che desidera in giro nei vari portali, sperando di trovarlo. Eh già, perché su un eventuale portalone Rai i contenuti scomodi verrebbero tralasciati, messi in secondo piano, oscurati. Nuovi casi Santoro e Luttazzi si moltiplicherebbero. E invece no, gli utenti di YouTube in questi mesi hanno dato una grande mano a combattere l'oblio in cui verserebbero tutti quei materiali video censurati dalla Rai. Ora anche loro stanno pagando la controffensiva Rai.
Ma i contenuti sono davvero di proprietà della Rai? Non sono un pochino anche proprietà di chi ha pagato per decenni il canone Rai? Non sono forse i soldi degli italiani che hanno sostenuto e foraggiato moltissime trasmissioni altrimenti non realizzabili? Ed ora la Rai vuole privare gli italiani di ciò che dovrebbe essere libero e fruibile da TUTTI. Blindare i contenuti non è la retta via, ma la Rai (così come le più grandi case detentrici di copyright mondiali) ha deciso di imboccarla comunque, nonostante i proclami di qualche mese fa. La cosa strana è che la divisione Radio Rai invece attua una politica decisamente diversa, con la diffusione online dei podcast, per poter ascoltare dove, come e quando si vuole il proprio programma preferito.
Cara Rai, non fare mosse avventate...

lunedì 26 marzo 2007

Web 2.0 proprio per tutti!

Con l'evoluzione di Internet tutti, ma proprio tutti, possono avere i propri 5 minuti di notorietà. Anche quegli individui che, notoriamente, non hanno la possibilità di potersi mostrare al mondo.
Io gli ho dato una mano. Ecco a voi chi proprio non vi aspettavate di vedere su internet: i miei gatti... Anche loro meritano un po' di notorietà!

mercoledì 21 marzo 2007

Dove vanno a finire i nostri euro?


Oggi ho scoperto un sito davvero interessante. Si tratta di EuroBillTracker, e ha lo scopo di tracciare i movimenti delle banconote in euro in tutti i paesi dell'UE e non! Questo è possibile grazie ai contributi degli utenti, che possono inserire tutti i dati delle banconote ogni volta che ne hanno in mano una, vedere da dove proviene e, si spera, dove finirà... Inoltre il sito possiede un ottimo set di grafici per esaminare nel dettaglio la diffusione delle banconote prodotte nei vari paesi UE... Da discreto appassionato di geografia, statistiche (e... soldi! :P) non potevo lasciarmi sfuggire un'occasione del genere e mi sono iscritto!

PS: Tra le mie mani purtroppo passano pochissimi euro... :D

martedì 20 marzo 2007

CARA Vodafone...

Mi è arrivata da un'amica una comunicazione che sta facendo il giro del web tra tutti gli utenti Vodafone. Essendo anch'io utente Vodafone, ho verificato che ciò che è scritto corrisponde, purtroppo, all'amara verità. Vi invito tutti quindi a seguire scrupolosamente le istruzioni qui riportate, per non dar modo a quest'operatore di rubarci i soldi.

Ecco come Vodafone "recupera" i costi di ricarica, dopo che il decreto Bersani del Governo li ha eliminati. Dal 6 marzo 2007 Vodafone ha introdotto due nuove "funzionalità" ricezione SMS vocale e notifica ricezione vocale, una sorta di segreteria telefonica (al costo di 0,29 Euro a chiamata) attivato automaticamente a tutti coloro che non usano la segreteria telefonica (99% degli utenti). Quando chiamerete un/a vostro/a amico/a e il telefono è spento sentirete una voce che vi dirotterà al nuovo servizio. Per disabilitare questa funzione è necessario:
- essere registrati al sito www.vodafone.it oppure www.190.it
- effettuare l'accesso al proprio account- Cliccare su "190 fai da te", poi sul menu di sinistra la voce "Servizi e Promozioni"
- Cercate nell'elenco dei servizi le voci "Ricezione SMS vocale" e "Notifica Ricezione Vocale" (solitamente è nella seconda pagina)
- Cliccate sul pulsante "Disattiva" nel rettangolo i ciascun servizio da disabilitare e si aprirà la pagina di conferma. Cliccate sulla voce minuscola in basso con scritto "Clicca qui per confermare l'operazione".
- Eseguite lo stesso procedimento per entrambi i servizi. Da questo momento chi vi chiamerà a cellulare spento non pagherà più i 29 centesimi per questo servizio che nessuno ha richiesto!! Se lo facciamo tutti riusciremo a non incappare in questo ennesimo tranello rivolto ai consumatori.
AGGIORNAMENTO: Se dal sito non riuscite a disattivare i servizi, telefonate al numero gratuito 42070, digitate l'opzione 8 e disattivate entrambi!

sabato 17 marzo 2007

Complimenti a "La Repubblica"


Vorrei, in questo intervento, fare i complimenti alla testata giornalistica "La Repubblica - edizione di Napoli" poichè, in un articolo del 14 marzo, ha scritto:

Una settimana fa "Repubblica" ha denunciato che quei dati - anagrafici, ma anche relativi al reddito, agli esami, ai crediti, alle borse di studio eventualmente ottenute - erano alla portata di tutti, on line.
Complimenti a "La Repubblica", che ha scoperto tutto in largo anticipo rispetto a tutti gli altri!
Peccato che però nessun'altra testata giornalistica voglia prendersi la responsabilità di denunciare la sparizione delle graduatorie 2005/06, nonostante le molte segnalazioni mandate a destra e a manca...

mercoledì 14 marzo 2007

Coincidenze

Nuovo capitolo sull'Adisu. La settimana scorsa l'ente, come ben ricorderete, ha rimosso i dati sensibili dalle graduatorie definitive, ed ora i nominativi di noi studenti sono nascosti.
Il 7 marzo è però successo anche qualcos'altro. Sul sito erano sparite TUTTE le notizie relative ai concorsi della borsa di studio 2005/06 (oltre a quelle della 2006/07). Perché mai sono state fatte sparire così in fretta e furia? Una settimana fa, la cosa mi appariva piuttosto inspiegabile. Ora un po' meno.
Ho ricevuto, grazie ad un altro blogger napoletano, la segnalazione di una studentessa che ha partecipato al concorso del 2005/06 risultando idonea. Non ha ancora ricevuto la sua borsa di studio, nonostante nel corso del 2006 (e anche a febbraio 2007) si sono susseguiti aumenti di fondi e pagamenti ad altri studenti, correttamente segnalati nel sito (fino alla settimana scorsa!).
Ma ecco il tratto saliente della missiva della studentessa:

Le voglio raccontare il fatto + recente che risale ad una mia AR ,direttamente intestata al Dott. Pasquini, spedita il 05/03/07 e ricevuta dall'Ente il 07/03/07. In questa raccomandata ho scritto, senza mezzi termini dopo tanta inutile diplomazia, che loro deliberatamente non vogliono più pagarmi la BS 2005/2006, visto che avrebbero potuto pagarmi già da tempo in virtù dei vari finanziamenti avuti durante gli anni 2006/2007. Allegavo, infatti, una interessante cro-storia (scaricata dall'archivio news del sito adisu federico II) di date in cui avevano ricevuto tali finanziamenti. E cosa scopro il giorno 08/03/07? Incredibbbbile!!! Sul sito è scomparso l'archivio news, in cui il giorno 04/03/07 avevo preso tutte le date che mi interessavano, e il sito, come pure riscontra lei, data le ultime informazioni il 26/04/06.
Quindi, il 7/03/2007 (lo stesso giorno dell'articolo pubblicato da "La Repubblica", ma questo è solo un caso) l'Adisu riceve questa raccomandata. L'8/03/2007 dal sito spariscono tutte le news.
E se uno vuole controllare la graduatoria del 2005/06? In fondo fino a febbraio 2007 vi sono stati pagamenti agli idonei del concorso dell'anno scorso, quindi ognuno avrebbe diritto a poter vedere la propria posizione in graduatoria, per vedere SE e QUANDO potrà ricevere la borsa di studio (che, in teoria, meriterebbe perché idonea, meritevole e bisognosa...).
La studentessa in questione (arrivata tra le prime 20 posizioni nella sua graduatoria), racconta di aver vissuto una sorta di epopea, a causa di una precedente esclusione, poi rimossa (anche se non tempestivamente, dato che la stessa studentessa aveva inviato all'azienda tutti i documenti necessari in tempo utile). Ciò ha causato la SUBORDINAZIONE del suo pagamento all'arrivo di eventuali ulteriori fondi. Ma l'essere subordinati a nuovi finanziamenti per ottenere una borsa di studio legittima è praticamente come non ottenere nulla, anche se la posizione in graduatoria direbbe il contrario...
Perché la graduatoria 2005/06 non è più visualizzabile? Perché le news sono tutte sparite?

sabato 10 marzo 2007

Foto in regalo

Oggi vi segnalo un ottimo servizio offerto da Canon. Dal suo sito è possibile farsi stampare gratuitamente alcune foto di prova con i vari modelli di stampanti. Foto che arriveranno direttamente a casa vostra in 5 giorni lavorativi! Utile, no? E' possibile ricevere una foto per ogni modello, quindi un totale di 26 foto.
Spero le foto arrivino presto! :)

PS: Anche Epson fornisce un servizio simile, ma ho avuto problemi con l'upload delle foto.

mercoledì 7 marzo 2007

Vittoria!


La segnalazione della settimana scorsa è servita: oggi, 7 marzo 2007, il giornale La Repubblica (edizione di Napoli) ha dedicato un articolo allo scandalo dell'Adisu, che ha messo in rete i dati personali di tanti, tantissimi studenti...
La Repubblica ha, ovviamente, più autorevolezza e più potere di un semplice blog come il mio, infatti qualcosa è già successo. Sul sito sono sparite tutte le notizie successive all'aprile 2006 (e, vi giuro, erano tante!) insieme alle varie graduatorie in PDF. Nell'area Sportello Online invece un messaggio mi informa che i termini per la visualizzazione delle graduatorie sono scaduti. Almeno i nostri dati ora sono al sicuro...

martedì 6 marzo 2007

Uniti si vince

Fino a poco tempo fa sembrava un miraggio. Eppure oggi, 6 marzo 2007, tutti gli operatori (anche la ritardataria Wind) si sono adeguati al Decreto Bersani, che sancisce la morte dei costi di ricarica, anomalia tutta italiana. La cosa impensabile era il fatto che una semplice petizione online potesse smuovere finalmente qualcosa nel mondo politico.
Perchè non riprovarci? Altroconsumo ha lanciato una petizione online per depenalizzare il file sharing, una pratica diffusissima in Italia ma che, stranamente, viene (secondo la Legge Urbani), punita con pene severissime.
Una piccola firma può fare molto. In alternativa, c'è sempre il boicottaggio...

martedì 27 febbraio 2007

La privacy non esiste + Sociologia non esiste


Volete un buon metodo per controllare i dati personali di oltre 10.000 studenti? Il sito dell'A.di.s.u. Federico II, l'Azienda pubblica per il diritto allo studio universitario, li fornisce gratuitamente e a tutti. In questo sito si è iscritta la maggior parte degli studenti napoletani, per la speranza di ottenere la borsa di studio (quando ci sono i fondi) o agevolazioni sul servizio ristorazione (agevolazioni che per la mia facoltà non esistono, ma ne parlerò più avanti). Quali sono i dati sensibili che potrete trovare sul sito? Cognome, nome, matricola, ISE, ISEE, crediti raggiunti, media universitaria e l'importo dell'eventuale borsa di studio. Alla faccia della privacy! E l'accesso è libero a tutti, basta cliccare su "Sportello Online" dalla home page, poi su "Visualizza esiti della graduatoria definitiva", quindi digitare un cognome a casaccio (o il cognome della persona desiderata, se siamo spioni). Possiamo vedere anche i dati delle persone escluse dal concorso, e il motivo (reddito alto, media bassa, crediti insufficienti). Tutto questo, ripeto, ad accesso LIBERO. Chiunque può leggere queste informazioni, mentre l'anno scorso l'accesso era limitato agli utenti che si erano iscritti al concorso, mediante l'utilizzo di username e password. La cosa è scioccante...
Punto 2. Ho un'altra critica da fare a chi ha gestito il concorso della borsa di studio: in pratica i primi a ricevere i soldi sono le persone che la borsa di studio l'hanno ricevuta l'anno precedente. Se un povero cristo si è iscritto soltanto quest'anno, ha una buona media e un sufficiente numero di crediti, in graduatoria viene messo più giù di quelli che la borsa di studio la confermano (anche se hanno un indice di merito minore). Vi sembra giusto? A me no... e ricorrere al TAR per questa cosa è purtroppo impossibile, in quanto questa inutile regola era scritta chiaramente nel bando.
Punto 3: Le anomalie del servizio ristorazione. L'Adisu dà diritto, a chi è risultato idoneo assegnatario o soltanto idoneo (cioè che non ha potuto ricevere la borsa di studio per mancanza di fondi, gli sfigati come me insomma), di poter accedere al servizio ristorazione nei locali convenzionati, cioè di poter avere gratis un pasto al giorno (primo, secondo, contorno, acqua). Chi frequenta la Facoltà di Sociologia è ancora più sfigato: nelle vicinanze l'intelligente Adisu non ha convenzionato NESSUN locale. Chi ha diritto a un pasto gratis dovrebbe farsi chilometri a piedi, correndo per poter mangiare nello spacco tra un corso e l'altro. E' ovvio che, putroppo, la totalità degli studenti (me compreso) si deve accontentare di andare a COMPRARE a prezzi esorbitanti qualcosa da mangiare (tralaltro i commercianti della zona hanno prezzi più alti del normale, proprio per guadagnarci di più). Insomma, per l'Adisu gli studenti della facoltà di Sociologia non esistono.

sabato 24 febbraio 2007

Soldini buttati


Questa settimana l'apertura del tanto atteso portale italiano del turismo (anni di lavoro e 45 milioni di euro il costo) è stata la notizia che ha fatto il giro della blogosfera, forse anche più della caduta del governo Prodi. Contro il sito della malora è stato aperto un ottimo blog di protesta. Personalmente vedere 45 milioni di euro buttati al vento per un sito che "con 1000 euro lo si faceva meglio" è soltanto la goccia che fa traboccare il vaso. Ogni giorno che passa i personaggi dello Stato e la Pubblica Amministrazione sembrano fare a gara a chi fa o dice corbellerie per quanto riguarda il mondo della rete. Persone che prendono decisioni importanti (spendere 45 milioni di euro E' una decisione importante) in materie in cui sono assolutamente incompetenti. I prossimi 45 milioni spendiamoli per far passare tutti i computer della PA e della scuola a Windows Vista, visto che non si può vivere senza (secondo loro). E altri soldi che se ne vanno. E i prossimi soldi buttiamoli per combattere i ragazzini che condividono una canzone su internet (ricordiamo: reato penale grazie alla Legge Urbani), tanto sono più pericolosi loro che i veri criminali. Tanto i soldi non sono dei politici che decidono (il loro lauto stipendio aumenta ogni anno...) ma nostri... e se le inventano tutte per tassarci!

PS: La Tim vuole suicidarsi. Chi si comprerà il librofonino (per giunta ancora in bianco e nero e senza il supporto per i video) a 600 euro? Contro l'Iphone è una sfida persa in partenza...

sabato 17 febbraio 2007

Realtà urbane mostrate al mondo


YouTube ormai è diventato uno standard. Una volta si diceva: "Se non ci sei su Google, non esisti". Ora lo stesso si può dire per il sito di video in streaming più famoso del mondo. Sempre più persone si accingono a mostrare al mondo i vissuti quotidiani della vita del proprio paese, del proprio quartiere, oppure ciò che accade sotto casa.
Inizio con qualche esempio relativo alla città di Napoli: c'è chi registra da casa sua un venditore ambulante (provvisto di radio) nei Quartieri Spagnoli, chi dà la possibilità a due musicisti di strada di suonare per un pubblico planetario, o chi riprende l'arzilla nonnina mentre recita i proverbi o mentre prepara la brace. I turisti non sono da meno: sta andando di moda registrare il traffico di Napoli, per mettere alla guardia i futuri turisti provvisti di auto...
Chi vive nei paesi limitrofi non è da meno. Da Cardito arriva un video dal teatro cittadino, mentre Acerra si mostra al mondo grazie ad un servizio delle Iene e alle proteste contro il termovalorizzatore. A Casoria invece spopolano i reportage sull'emergenza rifiuti: magari la magra figura fatta dalla cittadina nei confronti del mondo potrà smuovere qualcosa ai piani alti. I rifiuti per strada hanno convinto anche un abitante di Caserta a realizzare un lungo reportage sulla degradante situazione che attanaglia un po' tutti i paesi campani. Risultato? Grazie a YouTube il suo video è stato trasmesso addirittura da SKY.
Il fenomeno, ovviamente, riguarda un po' tutta l'Italia. A Milano, un canale YouTube (CorsoManusardiTV) ha realizzato reportage di strada sul degrado causato da drogati e perditempo in zona. Si va da una drogata che si buca per strada, ai soliti tafferugli notturni sotto casa, ai danni causati alle auto dei residenti, al traffico notturno di cocaina, per finire ad un arresto filmato in diretta. Ciò che accade sotto casa, ora lo può vedere tutto il mondo.
In altre zone, ci si diverte in altro modo. Sul lungomare calabro, una lite tra fidanzati (con annesso ceffone) fa il giro del mondo. Dalla finestra di casa si può registrare di tutto: un incendio oppure il parcheggiatore che canta sotto casa.
Un altro filone molto in voga è registrare i parcheggi (o, per meglio dire, i tentativi di parcheggio). Attenti a come parcheggiate, potreste finire in rete senza saperlo! C'è sempre gente pronta con la telecamera a registrare un parcheggio lungo 4 minuti, oppure i tentativi di inserirsi in un posto per questione di millimetri, o ancora le sempre più frequenti liti per un posto auto... C'è poi chi, oltre alla telecamera, ha anche una bella dose di fortuna (oltre alla maleducazione) e riesce a registrare in diretta un anziano signore che danneggia la sua auto mentre la mette in garage.
Per finire, c'è chi mostra al mondo un altro spaccato di quotidianità: i filmati degli spostamenti quotidiani. Così, anche chi vive a Bolzano può vedere in qualunque momento cosa si prova ad andare in bicicletta in giro per Napoli, oppure una corsa notturna attraverso i vicoli del quartiere Sanità, o vedere la tranquilla cittadina di Vittorio Veneto.
La quotidianità, il paesino, la vita del quartiere. Tutto ciò sta diventando finalmente accessibile a tutti, ovunque, grazie a chi con una telecamera decide di dare una testimonianza di tutto ciò che gli accade intorno, o semplicemente si trova a registrare nel posto giusto al momento giusto. La privacy di chi viene ripreso dalla telecamera a sua insaputa, però, sembra non esistere.

venerdì 16 febbraio 2007

Ecco come vengono trattati i clienti


L'Italia è uno strano paese. Gli utenti, quelli che con i loro quattrini mantengono in vita i grandi carrier telefonici, vengono trattati da vacche da mungere, piuttosto che da fruitori di un servizio. Quando un lavoratore sbaglia, è costretto a pagare i suoi errori, ed è costretto a risarcire la persona che risulta danneggiata dai suoi errori. Invece le compagnie telefoniche no, possono fare il bello e il cattivo tempo, ma i soldi ai consumatori non li ridanno. Anzi, se decidi di troncare il contratto ADSL con loro devi PAGARE tutti i mesi restanti. Bello, eh?
Io sono un cliente Fastweb dal 2005, dopo 3 anni d'inferno passati con Tiscali. Fino a 2 settimane fa ero contentissimo della mia linea adsl a 6mbit pieni, elogiavo e consigliavo Fastweb a destra e a manca. Ma, all'improvviso, la mia linea subisce un brusco rallentamento da una sera all'altra. Da 6mbit a 2mbit. Cosa sarà mai successo? I topi hanno invaso la centralina e mi hanno rubato 4mbit? Il mio vicino di casa mi succhia la connessione wi-fi che parte dal mio router?
Niente di tutto ciò: dopo una luuuuuunga telefonata al servizio clienti, scopro che la mia linea è stata, come dire, "retrocessa" a 2mbit, per imprecisati disturbi al doppino telefonico. In pratica, il loro sistema di controllo riduce in automatico la velocità se vede che nel doppino c'è più rumore di quanto dovrebbe essere nella normalità. AVVERTIRE IL CLIENTE NO, EH?!? E RIDURRE L'ESOSO CANONE MENSILE IN BASE AI MBIT EFFETTIVAMENTE UTILIZZATI?!? Le compagnie telefoniche sono solo capaci di MANGIARE SOLDI ALLE PERSONE!
Ho PRETESO dall'operatore che venisse forzato il riconfiguramento della mia linea a 6mbit, sotto una velata minaccia: "Guardi che lei richiamerà tra qualche giorno dicendo che il telefono non funzionerà più".... Quasi non sono scoppiato a ridergli in faccia: fino a una settimana fa funzionava TUTTO PERFETTAMENTE, e sfruttavo allegramente la mia linea a 6mbit. La mia teoria è che Fastweb abbassi DI PROPOSITO la banda alle persone, sperando che gli utonti non se ne accorgano, ma ovviamente resta solo un mio pensiero che sicuramente sarà sbeffeggiato dai dirigenti Fastweb.
Nonostante questo piccolo disguido, reputo ancora Fastweb come la miglior compagnia ADSL sul territorio italiano. Almeno i suoi 6mbit erano reali, non come i 20mbit promessi da Telecom e da altre compagnie che poi si rivelano essere una 1,5mbit scarsa. All'estero pagano di meno e hanno servizi di gran lunga migliori. Come mai? Come mai invece noi dobbiamo sorbirci quotidianamente notizie come questa? Perché per ogni piccolo problema tecnico dobbiamo avere a che fare con operatori/trici telefonici pagati solo per dare all'utono risposte standard per tenerlo buono buono? Perché questa gente deve arricchirsi alle nostre spalle e fornirci servizi scadenti trattandoci come uno stupido branco di utonti che se-sanno-leggere-una-email-è-già-tanto?
Bah.... spero di poter riavere la mia 6mbit...

lunedì 12 febbraio 2007

Problemi di Copyright...


Ieri mi è arrivata una e-mail di diffida da parte di YouTube. Qualcuno ha chiesto di far rimuovere un innocente video musicale di un artista fiorentino, da me caricato, solo perché il suddetto video è stato registrato da MTV. Ma i diritti di un video musicale non appartengono all'artista? Da quando in qua appartengono all'emittente che li ha trasmessi UNA volta?
E meno male che ormai sono proprio gli stessi artisti che pubblicano i propri video su YouTube: hanno capito che la visibilità che può dare questo network non arreca danni alla musica, anzi, la pubblicizza.
Ho pubblicato un altro video musicale su YouTube, su permesso scritto dell'artista in questione. Cosa devo aspettarmi? Il carcere a vita?
La cosa curiosa è che i video a cui dare la caccia non sono questi, ma sono ben altri...

Per completezza pubblico il testo integrale della missiva che mi è arrivata.

Dear Member:

This is to notify you that we have removed or disabled access to the following material as a result of a third-party notification by Viacom claiming that this material is infringing:

Mario Più - C'era Una Volta Il West (Devotion) [2003]: http://www.youtube.com/watch?v=_RDnjUyirtQ

Please Note: Repeat incidents of copyright infringement will result in the deletion of your account and all videos uploaded to that account. In order to avoid future strikes against your account, please delete any videos to which you do not own the rights, and refrain from uploading additional videos that infringe on the copyrights of others. For more information about YouTube's copyright policy, please read the Copyright Tips guide.

If you elect to send us a counter notice, to be effective it must be a written communication provided to our designated agent that includes substantially the following (please consult your legal counsel or see 17 U.S.C. Section 512(g)(3) to confirm these requirements):

1. A physical or electronic signature of the subscriber.
2. Identification of the material that has been removed or to which access has been disabled and the location at which the material appeared before it was removed or access to it was disabled.
3. A statement under penalty of perjury that the subscriber has a good faith belief that the material was removed or disabled as a result of mistake or misidentification of the material to be removed or disabled.
4. The subscriber's name, address, and telephone number, and a statement that the subscriber consents to the jurisdiction of Federal District Court for the judicial district in which the address is located, or if the subscriberis address is outside of the United States, for any judicial district in which the service provider may be found, and that the subscriber will accept service of process from the person who provided notification under subsection (c)(1)(C) or an agent of such person.


DRM: Il punto di vista degli utenti


C'è chi finalmente prende una posizione ufficiale contro i DRM e va controcorrente, come la casa discografica EMI, chi fa scelte puramente strumentali, come Steve Jobs, e vuole liberare i contenuti NON SUOI dai DRM (ma forse non i contenuti Disney, con cui ha accordi commerciali...) e chi proprio non ne vuol sapere di smettere questa assurda campagna contro gli utenti (da loro considerati semplici consumatori senz'anima con la voglia matta di piratare).
Ma il punto di vista degli utenti è ben diverso da quello che ci vogliono far credere le grandi major: un punto di vista in cui io mi riconosco.

giovedì 8 febbraio 2007

Sono su Google Earth

L'attesa è servita... Dopo aver caricato, nel dicembre 2006, alcune foto su Panoramio, ho visto che finalmente sono state aggiunge al database di Google Earth! Le mie foto ora sono visibili da chiunque passi sopra Napoli con il software Google... praticamente visibilità mondiale per le mie fotografie...
Clicca qui per vedere le mie foto posizionate su Google Earth... a breve nuovi aggiornamenti con nuove foto!

martedì 6 febbraio 2007

Il librofonino


Telecom ne ha fatta un'altra delle sue, ma stranamente questa volta non è una cosa negativa. Infatti il maggior operatore telefonico del nostro paese lancerà in anteprima un cellulare dalle caratteristiche innovative, il cosiddetto "librofonino". Sarà un cellulare in grado di poter leggere libri e giornali, grazie ad un display grande fino a 13 centimetri e all'alto contrasto, che permetterà una buona visione anche in ambienti molto illuminati.
La prima cosa che ho notato è che l'ampio display è estraibile. Si può prendere o nascondere a proprio piacimento. Inoltre tra le tante funzionalità ha quella di poter acquistare direttamente dal telefonino giornali e riviste, per poi scaricarle nell'ampio hard disk interno da 4 gigabyte (per ora).
Unica pecca: uscirà prima la versione in bianco e nero, che può riprodurre anche musica, audiolibri e podcast: per quella a colori (e quindi per poter vedere i video) dovremmo attendere ancora un po' di tempo.
Potrebbe essere una buona alternativa all'iPhone (almeno la versione a colori): sinceramente tra le due alternative, a parità di costo, sarei più propenso a scegliere il librofonino (ovviamente sono soltanto supposizioni finchè i due prodotti non verranno lanciati sul mercato).
Il lancio del prodotto avverrà entro la fine del 2007, ma sarà presentato al mondo il 12 febbraio al 3GSM World Congress di Barcellona. In Italia il librofonino sarà lanciato in anteprima assoluta. Il prezzo, purtroppo, non ci è dato saperlo...

Aggiornamento: qui potete trovare ulteriori foto, mentre questo è il sito del produttore originale!

lunedì 5 febbraio 2007

Tesi Online

L'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Civitavecchia (Roma) ha creato una piattaforma per archiviare, rendere fruibili e scaricabili gratuitamente le tesi di laurea realizzate negli anni dagli studenti civitavecchiesi o che trattano di argomentio inerenti alla città di Civitavecchia.
Ho visitato un po' il sito (segnalato dal quotidiano online Punto Informatico) e qualche tesi, e il servizio mi sembra davvero utile sia per gli studenti, sia per chiunque voglia curiosare o vuole ricercare temi riguardanti la città di Civitavecchia.
Non so se anche la città di Napoli o la Federico II ha un servizio come questo (ne dubito però, altrimenti l'avrei già saputo). Comunque sia, la mia futura tesi andrà comunque online... Un modo lo troverò...

I miei video

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