lunedì 18 giugno 2007

La favolosa macchina censoria italiana

Negli scorsi giorni la rete italiana si è sollevata in massa contro la giornata dell'Orgoglio Pedofilo, organizzata da un sito web tedesco. C'è stata una raccolta di firme sostenuta da moltissimi cittadini italiani e da molti politici, tra cui Walter Veltroni, Sergio Formigoni, Giuseppe Fioroni, Rosy Bindi, Antonio Di Pietro... Tutti hanno sfruttato l'occasione per fare propaganda politica, e queste dichiarazioni, purtroppo, contribuiscono a far arretrare ancora di più il nostro paese, dato che le autorità continuano a dipingere Internet come il mostro (e non il futuro, come nella maggior parte dei paesi mondiali...). Dovrebbero essere più chiari, far capire alle persone che Internet è solo un mezzo, che i reati (quelli VERI e non quelli presunti) si compiono FUORI, nella realtà!
Tornando all'argomento principale, qualche giorno fa il ministro Gentiloni ha confermato che il sito è stato oscurato, reso invisibile dal territorio italiano grazie ad una censura preventiva di stato, messa già in pratica in passato per alcuni siti di scommesse.
Ora mi lascio andare ad alcune considerazioni personali, che spero possano essere spunto di riflessione, dato che al momento nessun media mainstream si è posto il problema.

  1. Tutta questa bella montatura ha dato al sito soltanto VISIBILITA'. Le associazioni che hanno denunciato il sito hanno soltato contribuito a renderlo famoso, bello vero? Come al solito la negligenza di certe persone porta a fare più danni di quanti se ne potessero fare. Nel mese di giugno, grazie alla "pubblicità", i visitatori sono aumentati esponenzialmente, con un picco di 2840 visite l'8 giugno 2007.
  2. Il sito inneggia soltanto alle idee pedofile. Non contiene né difese verso gli stupratori, né alcun tipo di materiale pedopornografico. Ed è un sito come tanti altri presenti in rete (fascisti, neofascisti, razzisti, sessisti, cannibalisti). Non c'è nessun reato che parli di apologia della pedofilia, apologia del cannibalismo, ecc. L'unico reato che compiono questi siti, al massimo, è un reato d'opinione.
  3. L'unico provvedimento a carico di questo sito è stato una "censura di stato" preventiva. Hanno oscurato l'accesso al sito (se non sbaglio tedesco) da parte di tutti gli operatori internet del territorio italiano, definendo questa iniziativa come un SUCCESSO NAZIONALE, quando in verità è soltanto un contentino per far vedere agli elettori di aver agito. In realtà con pochi click è possibile aggirare questa "pseudo-protezione", anzi, basta che il sito cambi server per tornare ad essere visibilissimo (e ricordiamo che la visibilità gliel'hanno data proprio le associazioni che lo combattono!!).
  4. Secondo voi, perché hanno soltanto oscurato il sito dall'Italia e non hanno fatto pressioni sulla Germania (e sugli altri paesi europei che lo hostano) affinché esso venisse chiuso? Beh... Il sito è perfettamente legale in tutti gli altri paesi europei. Ha solo delle opinioni assai riprovevoli (come ad esempio l'eliminazione dell'età del consenso sessuale per i bambini, una cosa assolutamente inaccettabile!).
  5. Come ho detto prima, è stato censurato un sito che conteneva soltanto idee ed opinioni (riprovevoli). Questo può essere un precedente molto grave, perché in futuro potrebbero essere censurati altri spazi di discussione, magari scomodi a chi ci governa (o alla Chiesa, dato che in Italia è potente). Domani potrebbero essere censurati i siti fascisti (tanto tutti odiano il fascismo, no?), i siti contenenti violenza sugli animali, magari quelli che proprio combattono la violenza (non è mica accettabile che un sito mostri gattini cresciuti in una ampolla di vetro!), o siti come Rotten.com (spero lo conosciate), o siti di discussione e favorevoli all'EUTANASIA (che è omicidio, secondo la legge) o all'aborto (che è omicidio, per alcuni).
Non sono assolutamente d'accordo con le idee strampalate di quel sito, ma sono d'accordo su una cosa: l'Italia ha nuovamente fallito, su tutti i fronti. Prima ha aumentato di proposito la visibilità di quel sito, poi ha applicato la censura di stato (che fanno solo i cinesi e gli stati canaglia, e non è nemmeno la prima volta che l'Italia lo fa!) tralaltro aggirabile in pochi passi. Non a caso l'Italia è oltre il 70° posto per quanto riguarda la libertà di stampa, ecc.... Credo che tutte queste associazioni anti-pedofile dovrebbero combattere la pedofilia sul campo, a scuola, nelle famiglie (dove si compiono il 95% dei reati di carattere pedofilo), e non usare la lotta contro gli orchi di internet come specchietto per le allodole, perché lo fanno soltanto per far vedere all'opinione pubblica di aver agito, quando in realtà non hanno risolto un bel niente.
Inoltre, un fenomeno si può analizzare (e sconfiggere) anche conoscendo e valutando le idee che questi gruppi diffondono in rete. Come può una persona farsi un'idea su un determinato argomento se la discussione viene censurata (con metodi alquanto discutibili) a priori da persone che credono di agire per il bene di tutti noi (cioè ci reputano INCAPACI di poter valutare cosa è giusto e cosa è sbagliato per noi). Sto facendo un discorso generale che potrebbe essere applicato per qualunque cosa possa, oggi in futuro, essere poco tollerata da parte di chi detiene il potere. Oggi l'eutanasia è, in Italia, un reato ben più grave della pedofilia (e cioè omicidio). Non vi sentireste un po' presi in giro (e magari offesi) se lo Stato censurasse i siti a favore dell'eutanasia, arrogandosi il diritto di decidere per noi?
Sul fatto che la pedofilia sia uno dei reati peggiori al mondo siamo tutti d'accordo: sono i metodi usati per contrastare il fenomeno che mi lasciano di sasso.

2 commenti:

Dark ha detto...

Beh ma è inutile accusare internet...cioè possiamo accusare tutto a sto punto...MA E' sEMPRE l'UOMO CHE USA QUESTI MEZZI..QUINDI E' MALATO L'UOMO... altro che gay Pride...per i diritti a quelle personcine li (nn sn razzista, ma mi domando perchè METTERSI NuDISSIMI IN UNA MANIFESTAZIONE "SERIA", IN PUBBLICO, e PER QUELLO CHE FACEVANO MI SA CHE IL BUONCOSTUME TANTO ACCLAMATO DALLA COSTITUZIONE ERA ANCHE A PUTTANE)qua servirebbe un esorcista per ogni uomo...

Paso ha detto...

Io credo che oscurare un sito non risolve alcun problema. La pedofilia c'è e ci sarà sempre con o senza siti oscurati. Mi va bene sensibilizzare l'opinione pubblica su un argomento così delicato, ma se si vuole combattere il "nemico" bisogna anche conoscerlo e non chiudergli "la bocca". Inoltre se come dici tu, è un sito di informazione e/o divulgazione sulla pedofilia, oscurare questo sito significa togliere la libertà di espressione (certamente non condivisibile). Il rischio che hai espresso in conclusione del tuo post è molto serio poiché ora c'è un precedente...
Ciao

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