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lunedì 18 giugno 2007

martedì 6 marzo 2007

Uniti si vince

Fino a poco tempo fa sembrava un miraggio. Eppure oggi, 6 marzo 2007, tutti gli operatori (anche la ritardataria Wind) si sono adeguati al Decreto Bersani, che sancisce la morte dei costi di ricarica, anomalia tutta italiana. La cosa impensabile era il fatto che una semplice petizione online potesse smuovere finalmente qualcosa nel mondo politico.
Perchè non riprovarci? Altroconsumo ha lanciato una petizione online per depenalizzare il file sharing, una pratica diffusissima in Italia ma che, stranamente, viene (secondo la Legge Urbani), punita con pene severissime.
Una piccola firma può fare molto. In alternativa, c'è sempre il boicottaggio...

venerdì 2 febbraio 2007

Microfoni nei bar... Telecamere a casa...


Bisogna mettere microfoni nascosti nei bar!!! Nei locali pubblici, per la strada, nei supermercati, per controllare ciò che dice la gente... Chiunque in un Bar può dire quello che vuole, godendo di una impunità che i giornalisti non hanno. Può essere una minaccia, uno scherzo, ma anche un discorso in codice...

Non lasciamo che i nostri politici imbavaglino Internet. Loro hanno paura, molta paura, e farebbero di tutto purché il nostro giocattolino venga messo sotto controllo. La censura è l'unica cosa che vogliono ottenere, e piano piano stanno portando a termine il loro obiettivo.

NOI UTENTI DI INTERNET NON SIAMO CITTADINI DI SERIE B! NON SIAMO TUTTI PEDOFILI, NON SIAMO TUTTI TERRORISTI, NON SIAMO TUTTI HACKER E CRACKER, NON SIAMO TUTTI ANONIMI CHE MINACCIANO I POLITICANTI!!!! I ministri-matusa non lo vogliono capire. Devono additare Internet come il mostro, come la causa di tutti i mali del mondo. Non sapevo che il bullismo nelle scuole si fosse sviluppato a causa di Internet. Non sapevo che le baby gang hanno cominciato a stuprare le ragazzine da quando è uscito Youtube. Non sapevo che le minacce (contornate da proiettili) che i politici ricevevano decenni orsono via posta erano già colpa di Internet....

lunedì 15 gennaio 2007

Tutti a Sealand!!


Sealand è un "principato" posto su una piattaforma artificiale nel mare del Nord, famoso per essere uno "stato" autoproclamatosi indipendente nel 1967 da Roy Bates e che negli anni ha subito molti tentativi di smembramento. E' per questo che proprio qualche giorno fa un discendente di Bates ha deciso di mettere in vendita il principato, per una cifra astronomica...

La notizia che mi interessa è che The Pirate Bay ("La Baia Dei Pirati"), uno dei siti chiave per la comunità p2p mondiale, è interessata ad acquistare il piccolo principato per dar vita al paese del p2p, un paese libero dalle mani dell'industria della discografia e del cinema. Un paese in cui la libertà sarà un valore fondamentale.

Spero tanto che la loro missione vada in porto. Il popolo della rete sta subendo tante, troppe angherie da chi è al potere, da chi crede di poter decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato senza sentire il NOSTRO parere, da gente che ci tratta soltanto come idioti consumatori-massa capaci solo di spendere e spendere per film e canzonette da quattro soldi. E' giunto il momento di dire basta e di dare una mano a chi vuole fare qualcosa di buono, una volta tanto.
The Pirate Bay ha infatti organizzato una colletta mondiale per poter raggiungere il denaro necessario per acquistare Sealand: se tutti i milioni di iscritti versassero un piccolo contributo, sarebbe fatta! Inoltre, nel caso l'acquisto del principato non vada in porto, ci sono pur sempre centinaia di isolotti in giro per il mondo in attesa di essere acquistati...