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martedì 30 ottobre 2007

Il p2p rovina la vita?

Vado subito al punto. Secondo voi è giusto che la condivisione di una grossa quantità di dati in internet (musica, film, applicazioni) vada punita con multe spropositate?
Ieri hanno beccato 4 milanesi, rei di aver condiviso 120.000 files (ma i dettagli non ce li fanno sapere), puniti con multe che vanno dai 12 ai 125 milioni di euro. Praticamente un invito al suicidio per ognuno dei 4 sfortunati, colpevoli di un crimine molto più grave del falso in bilancio o dell'omicidio colposo. Ucciderne 4 per educarne 1.000.000, è questa la linea dura voluta da major, governi (schiavi delle multinazionali), SIAE e FIMI.

mercoledì 26 settembre 2007

Le trovate geniali delle Major

La lotta alla pirateria, per le major discografiche e cinematografiche, si fa sempre più in salita, soprattutto se sono queste le armi che vogliono utilizzare per diffondere il p2p legale (o, per meglio dire, una "truffa legalizzata").
L'idea geniale che (secondo loro) porterà soldi a valanga e debellerà una volta per tutte quei farabutti che scaricano illegalmente film da Internet è quella di vendere dvd via Internet facendo pagare al consumatore ancora più soldi di quanti ne avrebbe spesi comprando il film al negozio. E a questi signori poco importa se la gente che vuole combattere è la stessa che va al cinema 3-4 volte al mese, assolutamente no! E' da anni che combattono i loro clienti, minacciandoli con denunce penali in caso di "sgarro".
La loro idea innovativa sta nel proporre al consumatore un film da scaricare via internet con pesanti limitazioni, che va masterizzato una sola volta (su speciali dvd, che ovviamente costano più di quelli normali) e che possono essere letti soltanto su lettori compatibili. Ricapitolando, l'utente dovrebbe pagare:

  • Il costo di connessione ad Internet per scaricare 4,5 Gb (o addirittura 9)
  • Il film (ovviamente non ad un prezzo irrisorio)
  • Un nuovo masterizzatore (per masterizzare i dvd speciali)
  • I supporti fisici (che costano più dei normali dvd)
  • I lettori dvd appositi
Che vantaggi ottiene il consumatore? NESSUNO! Ottiene soltanto svantaggi:
  • Costo del film decisamente più alto
  • Limitazioni sull'uso del dvd (quanti player saranno in grado di leggerlo? Uno?)
  • Nessuna copia di backup
Se credono di poter vincere contro il p2p con questa ridicola iniziativa, dovrebbero dimettersi tutti... Chissà quanti soldi sono stati spesi per tirar fuori quest'idea strampalata! Uniti a tutti i soldi spesi negli anni per trovare nuove protezioni anticopia, non è esagerato dire che forse tutte le fantomatiche perdite che questi signori reclamano dalla pirateria potrebbero dipendere dalle loro scelte sbagliate.

lunedì 12 febbraio 2007

DRM: Il punto di vista degli utenti


C'è chi finalmente prende una posizione ufficiale contro i DRM e va controcorrente, come la casa discografica EMI, chi fa scelte puramente strumentali, come Steve Jobs, e vuole liberare i contenuti NON SUOI dai DRM (ma forse non i contenuti Disney, con cui ha accordi commerciali...) e chi proprio non ne vuol sapere di smettere questa assurda campagna contro gli utenti (da loro considerati semplici consumatori senz'anima con la voglia matta di piratare).
Ma il punto di vista degli utenti è ben diverso da quello che ci vogliono far credere le grandi major: un punto di vista in cui io mi riconosco.