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venerdì 8 giugno 2007

Il triangolo della morte

Non fa piacere vivere nel cosiddetto "Triangolo della Morte". No, non sto parlando del triangolo delle bermuda, ma della zona compresa tra Acerra, Nola e Marigliano, in cui si registra la percentuale di tumori più alta d'Europa, con punte dell'80% di incidenza in più rispetto alla media italiana. E' in questa zona malsana che hanno deciso di liberare la Campania dalle tonnellate di rifiuti di fine maggio: in modo frettoloso, senza le adeguate protezioni di sorta, sono state riversate nella disastrata zona di Acerra centinaia di tonnellate di rifiuti, facendoci credere che era necessario, che era l'unica via per tornare alla normalità.
Ma i rifiuti stanno tornando in mezzo alla strada, e stanno tornando anche i maledetti incendi appiccati dagli idioti di turno. Non capisco perché in questi giorni stanno raccogliendo la spazzatura di Napoli (portandola ad Acerra), mentre ad Acerra, che mette così gentilmente a disposizione la discarica, ci siano ancora tonnellate di rifiuti per le strade. Qui a Napoli si dice cornuti e mazziati.
Beppe Grillo è andato alla discarica di Acerra ed è rimasto sconvolto. Non si aspettava una approssimazione nel genere da parte dei governanti, di chi dovrebbe provvedere alla salute dei cittadini. E ne ha dette di tutti i colori. Ringrazio il blog di A Free Mind, che ha messo a disposizione il filmato. Ve lo ripropongo anch'io, diviso in 2 parti. Se non ci fosse la blogosfera...

domenica 20 maggio 2007

Emergenza rifiuti in Campania

L'argomento del momento (purtroppo) è l'angosciante emergenza rifiuti in Campania. Tonnellate di spazzatura in strada che non vengono rimosse. Gente che dà stupidamente fuoco a questi cumuli di rifiuti. Cortei che bloccano Napoli (ma che, paradossalmente, fanno aumentare il traffico e le emissioni nocive). Proteste contro le discariche nelle aree protette di Serre e Terzigno (con annesso blog). Centri di raccolta (Caivano e Giugliano) allo sbando.
Chi non vive in Campania non può comprendere in pieno la situazione. Essa è ben più grave di quanto si possa immaginare, ben più grave delle (poche) immagini che mostrano i media. Ma dato che oggi abbiamo un media in più (Internet, o per meglio dire la blogosfera), proviamo ad utilizzarlo per cercare testimonianze e foto delle persone che questa situazione la stanno vivendo sulla propria pelle.
A parte qualche risultato discutibile, troviamo tantissimi interventi di persone stanche della situazione, di chi ha individuato dov'è il vero problema, di chi vive in prima persona gli effetti dei pericolosissimi roghi, di chi si pone domande a cui purtroppo non c'è risposta...
Chi osserva la situazione da fuori rimane un po' perplesso. Questo blogger ad esempio non riesce a capire come mai a Napoli si protesti sia contro i rifiuti, sia contro la costruzione di nuove discariche: come il cane che si morde la coda.
Per fortuna ci sono quelli che portano la testimonianza visiva di ciò che sta accadendo tra le nostre strade, e Flickr in questo ci dà una mano: rende l'emergenza visibile potenzialmente a tutto il mondo. Ecco alcune foto molto eloquenti, rese disponibili da toog, alesposit, Eleonor@, f..as..., redmiotens, antonilic. Altre ci vengono proposte dai lettori di Kataweb: sono immagini che parlano da sole.
La rete non sta a guardare. Nel nostro piccolo possiamo far sentire il disagio anche senza manifestare in piazza, con un click e poche parole possiamo far vedere in che guaio ci hanno messo i soliti ignoti. Poi sta al lettore valutare, prendere coscienza e farsi un'idea leggendo e spulciando tra tutte le testimonianze vere che pullulano in rete.